• Il ruolo guida
    Ristrutturazione delle attività risanabili
    per gestirne il collocamento sul mercato.
Missione originaria ed evoluzione del ruolo

L'avvio dell'attività di Fintecna é collegato al piano di ristrutturazione (novembre 1993) dei settori delle costruzioni, dell'ingegneria civile e dell'impiantistica facenti capo al Gruppo IRI, attivato con la liquidazione di Iritecna S.p.A..

In tale contesto, Fintecna ha ricoperto il ruolo di guida nella ristrutturazione delle attività risanabili, al fine di gestirne il collocamento sul mercato.
Fintecna ha realizzato l'originale missione assegnatale in circa cinque anni, pur in presenza di un contesto operativo caratterizzato da situazioni di criticità delle aziende gestite e dalla stagnazione dei mercati di riferimento.

I positivi risultati ottenuti nei primi cinque anni, hanno indotto l'azionista IRI ad ampliare il perimetro delle attività affidate a Fintecna conferendole il mandato di coordinamento, gestione e controllo di tutti i processi di liquidazione, ristrutturazione e smobilizzo facenti capo al Gruppo IRI (Ilva, Iritecna, Finsider, Italsanità ...).

L'attività svolta da Fintecna in questa seconda fase ha comportato la progressiva fusione per incorporazione di alcune società controllate in liquidazione o non destinate alla privatizzazione, finalizzata ad una gestione unitaria delle attività residue.

In tale contesto, a seguito della decisione del Governo di mettere in liquidazione anche la Capogruppo IRI, a conclusione di un programma di privatizzazioni di straordinaria portata, (circa 750 aziende cedute nei principali settori produttivi), Fintecna ha incorporato la stessa IRI S.p.A., il che ha comportato l'acquisizione del residuo portafoglio di attività della Capogruppo, costituito principalmente dalle partecipazioni detenute in Fincantieri e Tirrenia.

La gestione dei processi liquidatori e le incorporazioni effettuate hanno generato lo sviluppo di competenze specifiche nel settore della valorizzazione e successiva immissione sul mercato dell'ingente patrimonio immobiliare acquisito.
In tale contesto, l'azionista M.E.F. ha individuato Fintecna quale "struttura di missione" ai fini del compimento di attività specifiche di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Nel 2002 Fintecna ha così acquisito dall'Agenzia del Demanio un rilevante comparto costituito da 26 compendi immobiliari da valorizzare, in seguito confluito in uno specifico ramo d'azienda che, nel corso del 2006, è stato oggetto di conferimento ad una newco (Fintecna Immobiliare), controllata al 100% .

Le crescenti competenze nei settori immobiliari e della gestione dei processi liquidatori hanno comportato altresì il trasferimento a Fintecna, da un lato, di Patrimonio dello Stato S.p.A. (100%) e, dall'altro, di patrimoni specifici con finalità liquidatorie, gestiti mediante società di scopo controllate al 100%: Ligestra S.r.l. (patrimoni ex-EFIM in I.c.a. ed ex Italtrade S.p.A. in liquidazione), Ligestra Due S.r.l. ("enti disciolti"), Ligestra Tre S.r.l. (Comitato per l'intervento nella Sir e in settori ad alta tecnologia) e, da ultimo Ligestra Quattro S.r.l. (liquidazione di Cinecittà Luce).

Negli anni successivi, Fintecna si è parallelamente occupata di individuare i più opportuni percorsi di valorizzazione delle controllate ex IRI: Tirrenia di Navigazione S.p.A., uscita dal controllo di Fintecna nel 2010, e Fincantieri S.p.A..

L'evoluzione degli assetti istituzionali, conseguente l'emanazione del D.L. 6 luglio 2012 n. 95 (convertito dalla Legge 7 agosto 2012 n. 135) che ha stabilito il trasferimento dell'intero pacchetto azionario di Fintecna dal M.E.F. all'azionista unico Cdp S.p.A., ha creato una situazione di parziale discontinuità nel ruolo svolto da Fintecna. In particolare, si evidenzia la scissione delle attività immobiliari perfezionata, nell'ambito di un progetto di riorganizzazione di più ampio respiro all'interno del Gruppo Cdp, nel novembre 2013 a beneficio di Cdp S.p.A., nonchè l'accelerazione impressa dal M.E.F. al processo di privatizzazione, anche tramite collocamento in Borsa, di Fincantieri S.p.A., culminato nell'ammissione al Mercato Telematico Azionario a far data dal 3 luglio 2014, con il contestuale venir meno della direzione e coordinamento da parte di Fintecna.

L'attività operativa di Fintecna rimane pertanto concentrata, in via sostanzialmente esclusiva, sulla gestione delle attività residue (contenzioso, gestioni liquidatorie e "a stralcio" presidiate mediante società di scopo, esecuzione di specifici mandati per conto della Pubblica Amministrazione).